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Book (stand-alone)Corporate general interestDentro la FAO - Storia di un forum globale 2019Questo libro apre le porte della FAO, per far conoscere l’archeologia e la storia del suo imponente complesso architettonico e mostrare i luoghi in cui si combatte la fame nel mondo.
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No Thumbnail AvailableBook (stand-alone)Technical bookMozambico: Educazione e sviluppo rurale 1989
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Il volume descrive come il sistema educativo ereditato dal periodo coloniale fosse inadeguato per gli obiettivi di autogoverno e di crescita economica del nuovo paese indipendente (cap. 1). Già prima dell'indipendenza, nelle zone liberate, e subito dopo, almeno per i primi otto anni, l'espansione quantitativa del sistema educativo del Mozambico si è gradualmente ma in modo considerevole consolidata (capp. 2 e 3) ed è stata accompagnata da un processo innovativo che, pur non essendo sempre lineare o univoco, ha toccato tutti i livelli del sistema (capp. 4, 5 e 6).Questo studio, svolto nell'ambito dell'educazione comparata, cerca di individuare nella storia del sistema educativo le possibili identità sotto le apparenti differenziazioni e contraddizioni e le sostanziali diversità sotto le apparenti similitudini. Dopo aver ricercato l'aspetto ricorrente e generale dei fatti che accomunano la realtà specifica del Mozambico ai tratti più caratteristici dei sistemi educativi di numerosi paesi in via di sviluppo, vengono formulati alcuni princìpi (cap. 7) con l'intento di contribuire alla riflessione in corso in Mozambico sul rapporto tra sistema educativo ed esigenze di sviluppo.Educazione e sviluppo rurale rappresentano per il Mozambico, come d'altronde per molti altri paesi, la chiave di volta per un cammino verso una maggiore autonomia, una più vera libertà, un più reale sviluppo che, assumendo il «nuovo», al tempo stesso tuteli ed arricchisca il proprio patrimonio culturale e la ricchezza della propria visione della società e dei rapporti umani. -
Book (stand-alone)Corporate general interestLa storia della David Lubin Memorial Library
dall’Istituto Internazionale di Agricoltura alla Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura
2017Also available in:
La presente pubblicazione offre una panoramica degli eventi storici che hanno portato alla formazione della Biblioteca della FAO. Tutto ebbe inizio con l’Istituto Internazionale di Agricoltura (IIA), il precursore della FAO, fondato a Roma nel 1905 da Re Vittorio Emanuele III su iniziativa di David Lubin. Quando venne fondata nel 1945, la FAO prese in custodia l’IIA e la sua Biblioteca, che a quel tempo comprendeva una delle più grandi collezioni al mondo relativa alla ricerca agricola. La Bibl ioteca della FAO venne inaugurata ufficialmente a Roma nel 1952 con il nome di Biblioteca David Lubin come riconoscimento dello straordinario contributo di David Lubin alla cooperazione internazionale nel settore dell’agricoltura. Da allora ha accorpato al patrimonio dell’IIA la sua collezione, raccogliendo e conservando ogni singolo documento della FAO pubblicato. Oggi la Biblioteca David Lubin ospita un milione e mezzo di volumi, che insieme costituiscono la memoria della FAO.
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Book (stand-alone)Programme / project reportFrom stockpiles to sustainability: Seven years of transforming pesticide management in Central Asia and Türkiye 2025
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No results found.This final publication, entitled From stockpiles to sustainability: Seven years of transforming pesticide management in Central Asia and Türkiye, presents the comprehensive results of the GEF-funded, FAO-implemented project “Lifecycle Management of Pesticides and Disposal of POPs Pesticides in Central Asian Countries and Türkiye.”The report synthesizes the project's major accomplishments, critical insights, and strategic guidance gained over seven years of regional collaboration. It serves as an essential knowledge resource for national and international stakeholders – including policymakers, donor agencies, researchers, and civil society organizations – by offering a holistic view of the initiative's transformative impact on pesticide risk reduction and chemical governance.By chronicling the shift from managing immediate legacy hazards to building robust frameworks for sustainable pesticide lifecycle management, this publication seeks to anchor the durability of project gains. Its findings are intended to guide future policy reform, mobilize strategic investment, and stimulate ongoing regional cooperation – ultimately contributing to safer, healthier, and more environmentally resilient communities across Central Asia and Türkiye.The volume includes detailed thematic analyses, regional overviews, and country-specific case studies, enriched by partner testimonials and actionable recommendations for the way forward. -
BookletCorporate general interest
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Book (stand-alone)Technical bookEnsuring that rural advisory services are responsive to women: good practices from FAO experiences in Europe and Central Asia 2024
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This report builds upon FAO’s work promoting gender mainstreaming in extension and advisory services, cataloguing challenges and suggesting strategies for increasing the gender responsiveness of rural advisory services globally. The purpose of this review is to apply FAO’s accumulated knowledge about gender equality in the context of rural advisory services to assess the situation in the Europe and Central Asia region. The report provides a snapshot of the extent to which gender considerations are currently integrated into rural advisory services in the region and highlights good practices that are in line with FAO’s gender equality strategies. The report concludes with recommendations for FAO, partner organizations and stakeholders in the fields of agricultural extension and rural advisory services, on how to further improve such services to extend their reach to rural women and men who have previously had limited or no access. This process requires moving away from gender‑neutral service provision, which often results in the exclusion of women, towards transformative extension and rural advisory services that challenge unequal gender relations and address underlying discriminatory norms and practices.